gran gala

Negli ultimi venti anni la Clinica Ematologica dell'Università degli studi di Perugia ha rappresentato un importante punto di riferimento nazionale e internazionale nel settore della diagnosi e della terapia delle malattie neoplastiche del sangue. Essenziale è stata la scelta di privilegiare le attività di ricerca applicata, vale a dire il trasferimento delle conoscenze raggiunte nei modelli sperimentali nell'attività clinica. Un altro settore per il quale la Clinica Ematologica è internazionalmente nota è costituito dagli studi sulla diagnosi e caratterizzazione delle malattie linfoproliferative oltre che da quelli effettuati nel campo della citogenetica ematologica, una scienza che identifi ca le anomalie cromosomiche delle malattie maligne del sangue. Il laboratorio di ricerca della Clinica umbra, passato dalla magistrale direzione del prof. Massimo F. Martelli a quella, altrettanto eccellente, del Prof. Brunangelo Falini, rappresenta il centro di riferimento per la diagnosi morfologica ed immunoistochimica delle leucemie acute mieloidi e linfoidi del gruppo italiano GIMENA coordinato dal Prof. Franco Mandelli.

Esempi di successi ottenuti nell'ambito della ricerca scientifica dall'Istituto di Ematologia dell'Università degli studi di Perugia sono,
per citarne solo alcuni:
• la messa a punto nel 1993 da parte del Prof. Massimo Fabrizio Martelli, di un nuovo metodo di Trapianto di Midollo Osseo da donatore "Non Compatibile", per la cura delle Leucemie e dei Linfomi. Il Metodo è stato brevettato in U.S.A. ed ha il nome della "PERUGIA" dalla città in cui è stato scoperto. Questo nuovo metodo è stato adottato in vari centri di Trapianto di Midollo Osseo sia sul territorio nazionale che all'estero;

• la partecipazione dal Prof. Brunangelo Falini alla realizzazione di una nuova Classificazione R.E.A.L. dei linfomi maligni (Hodgkin e non Hodgkin), classifi cazione universalmente accettata

• nel 2005 la grande scoperta a livello mondiale: "Cytoplasmic Nucleophosmin in Acute Myelogenous Leukemia with a Nor-mal Karyotype", del Prof. Brunangelo Falini.

• nel giugno 2011, ultimo in ordine di tempo, l'identifi cazione, da parte del Prof. Brunangelo Falini, del gene denominato Braf che è causa della leucemia a cellule capellute. Scoperta presentata a Londra, al congresso della Società europea di ematologia, e già pubblicata sul New England Journal of Medicine.

 

http://www.comitatodanielechianelli.it/ http://www.assodicuori.org/ http://ideaevent.it/ http://www.larondineballet.com/