Il ricavato della serata, le donazioni delle aziende, dei privati, degli enti e di tutte le manifestazioni collaterali realizzate saranno devoluti in favore del progetto di ricerca del Prof. Brunangelo Falini e del suo laboratorio di emopatologia dell'Ospedale S. Maria della Misericordia di Perugia per lo studio del sequenziamento del DNA nei tumori di Hodgkin. Qui di seguito è riportata una descrizione del progetto di ricerca gentilmente redatta dal Prof. B. Falini:

università di PerugiaUNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA
DIPARTIMENTO DI MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE
EMATOLOGIA E IMMUNOLOGIA CLINICA
gran gala

Obiettivo del progetto è il sequenziamento (decifrazione di tutte le lettere del DNA) del genoma del Linfoma di Hodgkin, un tumore maligno che colpisce frequentemente le persone giovani ma di cui ancora si ignora la lesione genetica fondante.

Identificare le alterazioni genetiche di questo tumore rappresenterebbe un passo in avanti importante per capire il meccanismo che porta alla sua formazione. Ciò consentirebbe di disegnare farmaci intelligenti in grado di colpire selettivamente le cellule tumorali risparmiando quelle normali e di sconfiggere anche quelle forme particolarmente aggressive di linfoma di Hodgkin che resistono alle terapie convenzionali (chemioterapia e radioterapia) e che portano alla morte dei pazienti.

Per sequenziare il genoma del linfoma di Hodgkin, occorre utilizzare due tecniche piuttosto complesse e costose, che si sono recentissimamente rese disponibili e che si basano sulla cattura di tutti gli esoni (parti codificanti del DNA umano) tramite Agilent SureSelect All Exons Kit e successivo "massively parallel sequencing" tramite l'apparecchio Illumina HiSeq2000.

Ma, a complicare le cose, c'è il fatto che nei tessuti coinvolti dal linfoma di Hodgkin le cellule tumorali sono una minoranza (circa il 5%) rispetto a quelle normali e quindi occorre isolarle una ad una tramite un microscopio dissettore al laser (a disposizione nel nostro laboratorio). Il DNA estratto da queste poche centinaia di cellule hodgkiniane microdissecate deve poi essere amplificato per ottenere la quantità sufficiente per la cattura esonica e per il sequenziamento di tutti i geni codificanti, procedure che abbiamo già collaudato in collaborazione con la ditta svizzera Fasteris SA – Genome Analyzer Service di Ginevra.

Per portare a termine questo progetto occorrono molte risorse economiche
e il contributo finanziario proveniente dalla vostra generosa iniziativa sarebbe per noi
certamente molto importante e significativo.

Cordiali saluti,
Prof. Brunangelo Falini

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